domenica 8 luglio 2007

memoria liquida

C'è un altro aspetto da indagare a proposito della pozione bevuta da Silente.
Dicevamo ieri che, secondo Silente, a Voldemort non interessa che chi beve la pozione muoia subito. Perché? Perché a Voldemort interessa sapere come mai qualcuno è così interessato a prendere il medaglione. Finora non ci siamo interessati al modo in cui Voldemort potrebbe ricavare dati utili. Come potrebbe farlo?
Suggerisco che la pozione abbia la capacità di serbare memoria delle parole di chi la beve. L'intruso deve restare in vita mentre beve. Che vantaggio potrebbe averne Voldemort, se non quello di potere ascoltare una sorta di registrazione delle cose dette dall'intruso mentre sta bevendo?
Alcune delle parole che Silente racchiuderebbero perciò ciò di cui Voldemort vuole essere informato. Voldemort pensava di avere provveduto perché sull'isola potesse arrivare un solo mago alla volta. Dalla preghiera di non essere costretto a bere, Voldemort può ricavare il dato essenziale chi sta bevendo non è solo.
Non è tutto qui, però: Silente, penetrando per la seconda volta nella grotta, si troverebbe nella condizione di chi fa scattare la "registrazione". Dovremmo aspettarci di ascoltare la "registrazione". Con la differenza che Voldemort non avrebbe bevuto la pozione. Quando Silente la beve, le sue reazioni si mescolano con quelle del suo predecessore. Cioè di Kreacher, nella ricostruzione che ho proposto.
Così si spiegherebbero alcune parole che sembrano strane in bocca a Silente né si addicono al contesto del dialogo con Harry: "Non far loro del male, piuttosto fai male a me". Se fossero le parole del primo che ha bevuto la pozione? Se fossero parole di Kreacher? Sarebbe abbastanza tipico di un elfo domestico chiedere di essere punito con pene corporali. Sappiamo che Kreacher parteggia per il Signore Oscuro. A che cosa non vuole fare male?
Immaginiamo che Voldemort ascolti queste parole. A che cosa penserebbe? Quali sono per lui le cose preziose che cerca di proteggere, perché teme che siano danneggiate? Forse le horcrux?

5 commenti:

phoenix ha detto...

Sono sostanzialmente d'accordo con te, Palantir.
Pensiamo un momento a cosa Voldemort avrebbe dovuto fare se avesse voluto controllare o riprendersi il medaglione.
Avrebbe dovuto prendere un non mago, quindi o un Babbano o un elfo, constringerlo (con la maledizione Imperius) a salire sulla barca e a bersi la pozione.
Dopo di che lui sarebbe tornato indietro sano e salvo, perché non avrebbe preso l'acqua dal lago per salvare la sua vittima (che è l'antidoto della pozione).
E' questo il senso delle parole di Silente "non può voler uccidere subito"; credo che la pozione uccida solo se bevuta interamente (infatti Silente agonizzava dopo averla bevuta). Tuttavia anche con l'antidoto "acqua del lago" la pozione non è una tisana della salute.
Secondo me l'informazione fondamentale della memoria liquida è quella di permettere a Voldemort di risalire a chi è riuscito a rubargli l'Horcrux.
La memoria nel bacile è verosimilmente quella di Kreacher; l'altro indiziato è Regulus Black.
Secondo me Voldemort non sa del loro furto, altrimenti avrebbe rimosso il medaglione falso che, come abbiamo visto, può essere una "traccia". Questa "traccia" potrebbe facilitare il compito ad altre persone male intenzionate nei confronti di Voldemort e Horcrux (nella fattispecie Harry, Ron e Hermione).
Io comunque non sono così tanto sicuro che Kreacher sia pazzo; anzi per certe cose (come fregare Sirius e Harry) si è rivelato intelligente e scaltro.
Potrebbe anche darsi che Regulus abbia ordinato a Kreacher di obbligarlo a bere tutta la pozione, nel qual caso è stato lui ad essere stato indebolito dalla pozione, che serberebbe la sua memoria.

John A. Black ha detto...

Tolto che, benchè verosimile come ipotesi, si rischia di mettere troppa carne al fuoco, prendo spunto dall'ultima frase di Phoenix per inserire una piccola idea. Infatti come ho già detto, esiste la possibilità che la pozione sia fatta proprio per uccidere chi raggiunge l'Horcrux. La volontà di ucciderlo pare dimostrata, in effetti, dal fattop che se si prova a bere l'acqua del lago, spuntano fuori gli Inferi. Questo mi riporta, come ho detto nel post precedente, a dire che la frase di RAB "so che sarò morto..." mi riporta molto alla mente il comportamento di Silente, se interpretato come "tanto so di essere spacciato".

Palantir ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Palantir ha detto...

Phoenix, l'idea che la pozione uccida solo se bevuta interamente è molto bella, perché spiega come Voldemort avrebbe potuto utilizzarla per ricuperare informazioni sul ladro. Avrebbe potuto berne solo un poco.
Concordo sul fatto che Voldemort non sappia che le sue protezioni sono state violate, altrimenti avrebbe rimosso il falso medaglione.

Palantir ha detto...

JAB, sembra chiaro che Voldemort voglia che l'intruso alla fine muoia. Per questo ci sono anche gli inferi. Ma se Voldemort aggiunge gli inferi, è perché pensa che l'intruso possa non essere ucciso dalla pozione. Il che conferma che la pozione non è letale fin dal primo sorso.
Invece mi sembra difficile che Regulus abbia redatto sul momento il biglietto: sembra che il falso medaglione col messaggio se lo sia dovuto preparare prima di entrare nella grotta.