I primi 5 libri di HP sono raccontati dal punto di vista interno: tutto è visto con gli occhi di Harry.
Nel 6° il punto di vista comincia a cambiare. Il lettore ha bisogno di sapere che Piton formula il voto infrangibile. Ma non c'è verso che Harry lo sappia, o almeno che lo sappia nel momento in cui l'episodio viene raccontato. Di conseguenza, la narrazione deve abbandonare momentaneamente il punto di vista di Harry.
Ciò non vuole dire che la narrazione diventi non focalizzata, ossia che il narratore diventi onnisciente. Anzi, sembra quasi che sappia ancor meno. Quando assistiamo all'incontro tra Piton e le due sorelle Bellatrix e Narcissa, è come se fossimo muti spettatori della scena. Vediamo che cosa succede, sentiamo che cosa dicono, ma non veniamo informati dei pensieri dei personaggi. In altre parole, la Rowling adotta il punto di vista esterno.
Non vediamo le cose dal punto di vista di Piton, ma dal di fuori. Se così non fosse, non potremmo giudicare Piton: non si può giudicare un personaggio mentre si è dentro di lui. E invece Piton lo giudichiamo eccome, e tendenzialmente lo giudichiamo male.
In queste pagine ho sostenuto la bontà di Piton prima che uscisse HP 7°. Non occorre perciò che insiste a spiegare che il giudizio su Piton è un giudizio sbagliato. Ma il punto è: com'è possibile che ci siamo sbagliati tanto? La risposta potrebbe essere questa: guardiamo Piton dall'esterno, consideriamo le sue azioni senza conoscere le sue intenzioni. Se la narrazione adottasse il punto di vista di Piton, ciò non sarebbe possibile.
Naturalmente, si tratta di una condizione necessaria, ma non sufficiente. La focalizzazione esterna non basta a spiegare perché giudichiamo male Piton. Per farlo, è necessario che si aggiunga il pregiudizio negativo, che abbiamo maturato attraverso gli anni, guardando Piton con gli occhi di Harry.
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sabato 20 dicembre 2008
giovedì 26 luglio 2007
indice (spoiler)
Qualche giorno prima dell'uscita del libro era trapelato l'indice dei capitoli, che Martuccia aveva già proposto in un commento. Poco dopo era apparsa una seconda lista, anch'essa riportata in un commento. Per evitare di perdere tempo, avevo rimosso entrambe le liste, Ora sappiamo con certezza che la prima era autentica.
Ormai possiamo ripubblicarla. Com'è ovvio, i titoli dei capitoli sono pensati per poter essere letti prima del loro contenuto: non penso perciò che la loro pubblicazione alteri l'esperienza della lettura, Chi, nonostante tutto, preferisse rimanere all'oscuro, farebbe meglio a non proseguire la lettura del presente post.
Hai deciso di proseguire? Sicuro?
Ecco la traduzione dei titoli che ci proponeva Martuccia:
1) L'ascesa del Signore Oscuro
2) In memoriam
3) La partenza dei Dursley
4) I sette Potter
5) Guerriero caduto
6) Lo spettro in pigiama
7) Il testamento di Albus Silente
8) Il matrimonio
9) Un nascondiglio
10) Il racconto di Kreacher
11) La bustarella
12) Magia è Potere
13) La Commissione per la Registrazione dei Figli di Babbani
14) Il ladro
15) La vendetta dei Goblin
16) Godric's Hollow
17) Il segreto di Bathilda
18) Vita e bugie di Albus Silente
19) La cerva d'argento
20) Xenophilius Lovegood
21) La storia dei tre fratelli
22) I Deathly Hallows [le reliquie della morte]
23) Il maniero dei Malfoy
24) Il costruttore di bacchette magiche
25) Shell Cottage [nome di una casa, probabilmente; shell vuol dire conchiglia]
26) Gringotts
27) L'ultimo nascondiglio
28) Lo specchio mancante
29) Il diadema perduto
30) Il licenziamento di Severus Piton
31) La battaglia di Hogwarts
32) La bacchetta più anziana
33) Il racconto del Principe
34) La Foresta, di nuovo
35) King's Cross
36) L'errore nel piano
Epilogo: diciannove anni dopo
Attenzione agli spoiler: ora ripubblico lo stesso commento che avevo proposto appena letto l'indice.
Certo, una lista di titoli di capitoli può rivelare molto. A volte è successo: quando nel 6° ho letto "la tomba bianca", ho subito pensato che fosse la tomba di Silente. Ma mi aspettavo già che morisse prima del 7°, per cui non è stata una sorpresa: piuttosto, era l'ultimo momento utile per farlo.
Provo allora una prima analisi. Ciò vuol dire che confronterò i titoli con le ricostruzioni già proposte. Non dirò cose nuove, ma potrebbero esserci conferme.
Attenzione, questo può rovinare la lettura. Sicuro di voler proseguire? Prosegui tuo rischio e pericolo...
Ci sono due capitoli che parlano di un "racconto". Ciò vuol dire che viene raccontato qualcosa che era successo prima e che non si sapeva, oppure che fatti già noti vengono presentati in una nuova prospettiva.
Nel capitolo 10, il racconto di Kreacher, vedo l'occasione in cui Kreacher potrebbe raccontare come è penetrato nella grotta con Regulus A. Black. Di conseguenza, direi che il nascondiglio del capitolo 9 dovrebbe essere casa Black, dove i nostri si rifugiano. E dopo il 9 dovrebbero cercare il vero medaglione.
Nel capitolo 33, il racconto del principe, vedo l'occasione in cui Harry verrà a sapere da Piton la verità, cioè che ha ucciso Silente per obbedire ai suoi ordini.
I capitoli 24 e 32 mi sembrano collegati al tentativo di Voldemort di superare l'ostacolo della prior incantatio, per uccidere Harry.
Fine del vecchio commento. Chissà se oggi scriverei le stesse cose...
Ormai possiamo ripubblicarla. Com'è ovvio, i titoli dei capitoli sono pensati per poter essere letti prima del loro contenuto: non penso perciò che la loro pubblicazione alteri l'esperienza della lettura, Chi, nonostante tutto, preferisse rimanere all'oscuro, farebbe meglio a non proseguire la lettura del presente post.
Hai deciso di proseguire? Sicuro?
Ecco la traduzione dei titoli che ci proponeva Martuccia:
1) L'ascesa del Signore Oscuro
2) In memoriam
3) La partenza dei Dursley
4) I sette Potter
5) Guerriero caduto
6) Lo spettro in pigiama
7) Il testamento di Albus Silente
8) Il matrimonio
9) Un nascondiglio
10) Il racconto di Kreacher
11) La bustarella
12) Magia è Potere
13) La Commissione per la Registrazione dei Figli di Babbani
14) Il ladro
15) La vendetta dei Goblin
16) Godric's Hollow
17) Il segreto di Bathilda
18) Vita e bugie di Albus Silente
19) La cerva d'argento
20) Xenophilius Lovegood
21) La storia dei tre fratelli
22) I Deathly Hallows [le reliquie della morte]
23) Il maniero dei Malfoy
24) Il costruttore di bacchette magiche
25) Shell Cottage [nome di una casa, probabilmente; shell vuol dire conchiglia]
26) Gringotts
27) L'ultimo nascondiglio
28) Lo specchio mancante
29) Il diadema perduto
30) Il licenziamento di Severus Piton
31) La battaglia di Hogwarts
32) La bacchetta più anziana
33) Il racconto del Principe
34) La Foresta, di nuovo
35) King's Cross
36) L'errore nel piano
Epilogo: diciannove anni dopo
Attenzione agli spoiler: ora ripubblico lo stesso commento che avevo proposto appena letto l'indice.
Certo, una lista di titoli di capitoli può rivelare molto. A volte è successo: quando nel 6° ho letto "la tomba bianca", ho subito pensato che fosse la tomba di Silente. Ma mi aspettavo già che morisse prima del 7°, per cui non è stata una sorpresa: piuttosto, era l'ultimo momento utile per farlo.
Provo allora una prima analisi. Ciò vuol dire che confronterò i titoli con le ricostruzioni già proposte. Non dirò cose nuove, ma potrebbero esserci conferme.
Attenzione, questo può rovinare la lettura. Sicuro di voler proseguire? Prosegui tuo rischio e pericolo...
Ci sono due capitoli che parlano di un "racconto". Ciò vuol dire che viene raccontato qualcosa che era successo prima e che non si sapeva, oppure che fatti già noti vengono presentati in una nuova prospettiva.
Nel capitolo 10, il racconto di Kreacher, vedo l'occasione in cui Kreacher potrebbe raccontare come è penetrato nella grotta con Regulus A. Black. Di conseguenza, direi che il nascondiglio del capitolo 9 dovrebbe essere casa Black, dove i nostri si rifugiano. E dopo il 9 dovrebbero cercare il vero medaglione.
Nel capitolo 33, il racconto del principe, vedo l'occasione in cui Harry verrà a sapere da Piton la verità, cioè che ha ucciso Silente per obbedire ai suoi ordini.
I capitoli 24 e 32 mi sembrano collegati al tentativo di Voldemort di superare l'ostacolo della prior incantatio, per uccidere Harry.
Fine del vecchio commento. Chissà se oggi scriverei le stesse cose...
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mercoledì 18 luglio 2007
Piton, trama e carattere
Nel diario che vi ho presentato mi sono servito di alcune fonti. Una di esse è Aristotele, che nella Poetica ha messo a punto alcuni utilissimi strumenti per analizzare i racconti. Tant'è così, che i manuali di sceneggiatura usati a Hollywood ripropongono un Aristotele in pillole.
Ebbene, Aristotele dice che un racconto è costituito da diversi elementi. I primi quattro sono la trama delle azioni, i caratteri, il messaggio, il linguaggio. Di questi, secondo Aristotele il più importante è la trama. Se non c'è azione non c'è storia. E il racconto consiste nel presentare azioni concatenate fra loro. Chiamiamo trama la concatenazione delle azioni.
Dalle interviste della Rowling si ricava che l'autrice, come Aristotele, attribuisce il primato alla trama. Questo ci ha fornito il principale strumento di analisi: siamo partiti dal presupposto che le azioni sono concatenate. Quando la Rowling racconta qualcosa, c'è un motivo. Quanto viene raccontato servirà a spiegare le azioni precedenti o quelle successive.
Il secondo elemento del racconto, secondo Aristotele, sono i caratteri. Attraverso le azioni compiute, si rivela qualcosa dell'indole di chi le compie. In qualche modo, si risale il fiume fino alla sorgente. Una persona riversa qualcosa di sé nelle sue azioni. Possiamo perciò sapere qualcosa di un personaggio da ciò che fa. Attenzione però: chi agisce mostra qualcosa di sé, ma non tutto. Ne consegue che, in ogni personaggio, c'è qualcosa che ci sfugge. Di qui che ogni personaggio compia azioni impreviste, oltre a quelle prevedibili. Perciò, quando si passa dall'analisi della trama a quella dei personaggi, le possibilità di sbagliare aumentano.
Tutto ciò mi ha trattenuto finora dal dire che ne penso di Piton. Presto sapremo se davvero Piton esegue l'ordine di Silente quando gli dà il colpo di grazia. Ammettiamo che la ricostruzione delle azioni sia corretta. Che cosa ci dicono le azioni di Piton sul personaggio?
Se la nostra comprensione delle sue azioni fosse quella che finora ha avuto Harry, il personaggio sarebbe sgradevolissimo. Ma sembra che Silente la pensasse diversamente: era molto deciso nel respingere ogni insinuazione contro la fedeltà di Piton. Se Silente, come credo, aveva ragione, Harry dovrà rivedere la propria opinione. Un ripensamento di tali proporzioni potrebbe riempire un intero capitolo del 7° libro.
Se invece facciamo nostra la prospettiva di Silente, come appare Piton ai nostri occhi?
Quando Piton fugge da Hogwarts, Harry lo accusa di essere codardo. L'accusa è figlia del pregiudizio: Harry sapeva che James aveva dato a Piton del codardo.
Non potrebbe esserci nulla di più ingiusto. Non accuso Harry: con quello che sa, non poteva pensarla diversamente. Ma noi dovremmo sapere di più. Dovremmo sapere che dal ritorno di Voldemort in poi Piton sta correndo un rischio mortale per proteggere Harry. Ora, si potrebbero trovare molte persone disposte a rischiare la vita, ma quasi tutte chiederebbero in cambio un qualche riconoscimento: almeno l'apprezzamento e la stima delle persone che proteggono. Rischiare la vita per di persone che ci disprezzano è molto più difficile. Perciò Piton è tutt'altro che codardo: anzi, mostra un coraggio fuori dal comune.
A ciò si aggiunge l'amore di Piton per Lily Potter, amore cui Lily risponde dapprima con bontà e simpatia. Quando Harry si affaccia ai ricordi di Piton, scopre il peggiore fra tutti: quello in cui James è suo rivale, vittorioso nella battaglia per il cuore di Lily. James non ha esitato a umiliare Piton per pavoneggiarsi davanti a Lily. Piton, umiliato e offeso, ha reagito in malo modo: chi non l'avrebbe fatto? Al colmo dell'umiliazione, dice di non avere bisogno dell'aiuto di una sporca Mezzosangue come Lily. Lily, che prima lo aveva difeso, diventa fredda. Piton ha offeso la persona che amava. Ecco perché il ricordo è il suo peggiore ricordo: non perché è stata messa in luce la sua biancheria, ma perché si è mostrato sprezzante verso Lily.
In questo modo, si apre uno spiraglio sul pentimento di Piton. Sappiamo che Piton ha ascoltato la prima parte della profezia, e che l'ha riferita a Voldemort. Contro le aspettative di Piton, Voldemort ha deciso di uccidere proprio il figlio di James e di Lily. James è stato ucciso e suo figlio si è salvato, ma a costo della morte di Lily. Si può immaginare il rimorso di Piton. Di certo non voleva che Lily fosse uccisa, forse aveva anche pregato Voldemort di risparmiarla, ma Voldemort non si è fermato. Piton allora si sente responsabile della morte di Lily. Prima, quando Lily lo difendeva, ha risposto con un insulto; poi ne ha causato oggettivamente la morte. Ce n'è abbastanza per nutrire un odio profondo verso se stesso (vedere un commento di Giada al post datemi un punto d'appoggio, dove viene riportata l'intervista all'attrice che interpreta Luna Lovegood).
Solo l'amore poteva temperare la repulsione di Piton verso se stesso, generando il pentimento, cioè il rinnegamento profondo delle azioni commesse. Mai più avrebbe tradito le persone che amava. Piton vorrebbe vedere in Harry il figlio di Lily, e lo protegge nei fatti. Non può fare a meno però di riconoscere in Harry gli atteggiamenti di James: sembra che Harry non riesca a vedere Piton se non dalla prospettivva di James. Non riesce a vedere il buono che c'è in Piton, come facevano Lily e Silente. Di qui il rancore di Piton verso Harry, che si rifiuta di capire quello che Piton sta facendo.
Pensiamo ora al prezzo che Piton deve pagare per eseguire l'ordine di Silente. Silente era l'unico che aveva creduto in lui e nell'autenticità del suo pentimento. E ora gli viene chiesto di nuovo di colpire proprio l'unica persona che lo ama.
Se volessimo definire il ruolo di ciascuno, Harry è l'eroe positivo della saga, quello che sopravvive. Silente è piuttosto il mentore, il saggio buono che conduce Harry alla maturità. Piton è l'eroe tragico, quello che non riesce a liberarsi dalla morte. Quello che va incontro alla morte, qualsiasi cosa faccia.
Come ho scritto all'inizio, di tutto questo non posso essere sicuro. Nessun personaggio rivela tutto se stesso. Ma preferisco avere compassione e cercare il buono che c'è in Piton. Qualcuno direbbe che questa era la debolezza di Silente, oltre che di Lily. A me sembra piuttosto la sua forza. Debole o forte che fosse, Silente è morto, ma sarebbe contento di sapere che nel mondo c'è un po' più di amore.
Ebbene, Aristotele dice che un racconto è costituito da diversi elementi. I primi quattro sono la trama delle azioni, i caratteri, il messaggio, il linguaggio. Di questi, secondo Aristotele il più importante è la trama. Se non c'è azione non c'è storia. E il racconto consiste nel presentare azioni concatenate fra loro. Chiamiamo trama la concatenazione delle azioni.
Dalle interviste della Rowling si ricava che l'autrice, come Aristotele, attribuisce il primato alla trama. Questo ci ha fornito il principale strumento di analisi: siamo partiti dal presupposto che le azioni sono concatenate. Quando la Rowling racconta qualcosa, c'è un motivo. Quanto viene raccontato servirà a spiegare le azioni precedenti o quelle successive.
Il secondo elemento del racconto, secondo Aristotele, sono i caratteri. Attraverso le azioni compiute, si rivela qualcosa dell'indole di chi le compie. In qualche modo, si risale il fiume fino alla sorgente. Una persona riversa qualcosa di sé nelle sue azioni. Possiamo perciò sapere qualcosa di un personaggio da ciò che fa. Attenzione però: chi agisce mostra qualcosa di sé, ma non tutto. Ne consegue che, in ogni personaggio, c'è qualcosa che ci sfugge. Di qui che ogni personaggio compia azioni impreviste, oltre a quelle prevedibili. Perciò, quando si passa dall'analisi della trama a quella dei personaggi, le possibilità di sbagliare aumentano.
Tutto ciò mi ha trattenuto finora dal dire che ne penso di Piton. Presto sapremo se davvero Piton esegue l'ordine di Silente quando gli dà il colpo di grazia. Ammettiamo che la ricostruzione delle azioni sia corretta. Che cosa ci dicono le azioni di Piton sul personaggio?
Se la nostra comprensione delle sue azioni fosse quella che finora ha avuto Harry, il personaggio sarebbe sgradevolissimo. Ma sembra che Silente la pensasse diversamente: era molto deciso nel respingere ogni insinuazione contro la fedeltà di Piton. Se Silente, come credo, aveva ragione, Harry dovrà rivedere la propria opinione. Un ripensamento di tali proporzioni potrebbe riempire un intero capitolo del 7° libro.
Se invece facciamo nostra la prospettiva di Silente, come appare Piton ai nostri occhi?
Quando Piton fugge da Hogwarts, Harry lo accusa di essere codardo. L'accusa è figlia del pregiudizio: Harry sapeva che James aveva dato a Piton del codardo.
Non potrebbe esserci nulla di più ingiusto. Non accuso Harry: con quello che sa, non poteva pensarla diversamente. Ma noi dovremmo sapere di più. Dovremmo sapere che dal ritorno di Voldemort in poi Piton sta correndo un rischio mortale per proteggere Harry. Ora, si potrebbero trovare molte persone disposte a rischiare la vita, ma quasi tutte chiederebbero in cambio un qualche riconoscimento: almeno l'apprezzamento e la stima delle persone che proteggono. Rischiare la vita per di persone che ci disprezzano è molto più difficile. Perciò Piton è tutt'altro che codardo: anzi, mostra un coraggio fuori dal comune.
A ciò si aggiunge l'amore di Piton per Lily Potter, amore cui Lily risponde dapprima con bontà e simpatia. Quando Harry si affaccia ai ricordi di Piton, scopre il peggiore fra tutti: quello in cui James è suo rivale, vittorioso nella battaglia per il cuore di Lily. James non ha esitato a umiliare Piton per pavoneggiarsi davanti a Lily. Piton, umiliato e offeso, ha reagito in malo modo: chi non l'avrebbe fatto? Al colmo dell'umiliazione, dice di non avere bisogno dell'aiuto di una sporca Mezzosangue come Lily. Lily, che prima lo aveva difeso, diventa fredda. Piton ha offeso la persona che amava. Ecco perché il ricordo è il suo peggiore ricordo: non perché è stata messa in luce la sua biancheria, ma perché si è mostrato sprezzante verso Lily.
In questo modo, si apre uno spiraglio sul pentimento di Piton. Sappiamo che Piton ha ascoltato la prima parte della profezia, e che l'ha riferita a Voldemort. Contro le aspettative di Piton, Voldemort ha deciso di uccidere proprio il figlio di James e di Lily. James è stato ucciso e suo figlio si è salvato, ma a costo della morte di Lily. Si può immaginare il rimorso di Piton. Di certo non voleva che Lily fosse uccisa, forse aveva anche pregato Voldemort di risparmiarla, ma Voldemort non si è fermato. Piton allora si sente responsabile della morte di Lily. Prima, quando Lily lo difendeva, ha risposto con un insulto; poi ne ha causato oggettivamente la morte. Ce n'è abbastanza per nutrire un odio profondo verso se stesso (vedere un commento di Giada al post datemi un punto d'appoggio, dove viene riportata l'intervista all'attrice che interpreta Luna Lovegood).
Solo l'amore poteva temperare la repulsione di Piton verso se stesso, generando il pentimento, cioè il rinnegamento profondo delle azioni commesse. Mai più avrebbe tradito le persone che amava. Piton vorrebbe vedere in Harry il figlio di Lily, e lo protegge nei fatti. Non può fare a meno però di riconoscere in Harry gli atteggiamenti di James: sembra che Harry non riesca a vedere Piton se non dalla prospettivva di James. Non riesce a vedere il buono che c'è in Piton, come facevano Lily e Silente. Di qui il rancore di Piton verso Harry, che si rifiuta di capire quello che Piton sta facendo.
Pensiamo ora al prezzo che Piton deve pagare per eseguire l'ordine di Silente. Silente era l'unico che aveva creduto in lui e nell'autenticità del suo pentimento. E ora gli viene chiesto di nuovo di colpire proprio l'unica persona che lo ama.
Se volessimo definire il ruolo di ciascuno, Harry è l'eroe positivo della saga, quello che sopravvive. Silente è piuttosto il mentore, il saggio buono che conduce Harry alla maturità. Piton è l'eroe tragico, quello che non riesce a liberarsi dalla morte. Quello che va incontro alla morte, qualsiasi cosa faccia.
Come ho scritto all'inizio, di tutto questo non posso essere sicuro. Nessun personaggio rivela tutto se stesso. Ma preferisco avere compassione e cercare il buono che c'è in Piton. Qualcuno direbbe che questa era la debolezza di Silente, oltre che di Lily. A me sembra piuttosto la sua forza. Debole o forte che fosse, Silente è morto, ma sarebbe contento di sapere che nel mondo c'è un po' più di amore.
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giovedì 12 luglio 2007
che cosa cambia nel prigioniero di Azkaban
Oggi discutevo con un amico delle differenza fra il libro e il film del prigioniero di Azkaban. Cercavamo di capire quale fosse la differenza significativa per la trama dei libri successivi.
Finora le ipotesi si concentravano sul cimitero di Hogwarts e sugli occhi verdi che Harry eredita da Lily. Ma chi ha rivisto il film non ha trovato il cimitero; gli occhi, invece, sono una cosa che tutti notano in Harry. Forse nel libro non lo diceva Lupin in quella scena specifica, ma ci sono altri personaggi che lo dicono.
Invece c'è una cosa che Lupin dice e che è esclusiva del film: Lupin dice a Harry che Lily sapeva trovare quel che di buono c'è nelle persone. Questo non viene detto nel 3° libro, e questo sì che sembra importante.
Nel 6° libro Harry ha l'impressione che Silente si lasci indurre a bere la pozione dalla sua inguaribile propensione ad attribuire buone intenzioni a tutti, persino a Voldemort. Nel caso di Lily, chi potrebbe essere il personaggio gratificato della sua comprensione? Non Voldemort; più probabilmente, lo stesso Piton.
Non solo, ma la Rowling ha detto in un'intervista che, a differenza di Voldemort, Piton ha conosciuto l'amore, e che per questo motivo la sua prima adesione a Voldemort è tanto più colpevole.
Penso che saremmo fuori strada se pensassimo che Piton uscisse con Lily. Non sarebbe più semplice pensare che Lily abbia saputo voler bene persino a Piton, e perciò riconoscere il buono che c'è anche in lui?
Finora le ipotesi si concentravano sul cimitero di Hogwarts e sugli occhi verdi che Harry eredita da Lily. Ma chi ha rivisto il film non ha trovato il cimitero; gli occhi, invece, sono una cosa che tutti notano in Harry. Forse nel libro non lo diceva Lupin in quella scena specifica, ma ci sono altri personaggi che lo dicono.
Invece c'è una cosa che Lupin dice e che è esclusiva del film: Lupin dice a Harry che Lily sapeva trovare quel che di buono c'è nelle persone. Questo non viene detto nel 3° libro, e questo sì che sembra importante.
Nel 6° libro Harry ha l'impressione che Silente si lasci indurre a bere la pozione dalla sua inguaribile propensione ad attribuire buone intenzioni a tutti, persino a Voldemort. Nel caso di Lily, chi potrebbe essere il personaggio gratificato della sua comprensione? Non Voldemort; più probabilmente, lo stesso Piton.
Non solo, ma la Rowling ha detto in un'intervista che, a differenza di Voldemort, Piton ha conosciuto l'amore, e che per questo motivo la sua prima adesione a Voldemort è tanto più colpevole.
Penso che saremmo fuori strada se pensassimo che Piton uscisse con Lily. Non sarebbe più semplice pensare che Lily abbia saputo voler bene persino a Piton, e perciò riconoscere il buono che c'è anche in lui?
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venerdì 22 giugno 2007
se Piton è con Silente, perché lo uccide?
Attenzione: qui si propone un'interpretazione di Harry Potter 6 che potrebbe "rovinare la sorpresa" di Harry Potter 7. Perciò, se non vuoi sapere nulla, ti consiglio di non leggere.
Tuttavia, questo post non è come quello di Gabriel. Non contiene dati nascosti: solo quelli già presenti in Harry Potter 1-6. A partire da quei dati, proporrò una ricostruzione degli avvenimenti che è diversa da quella di Harry come personaggio.
Ho già sostenuto che Piton sta dalla parte di Silente. Ora la domanda è: ma allora, perché lo uccide?
Può farlo senza essere contro Silente a una condizione: che sia Silente stesso a comandarlo.
Pensaci bene: Piton ha ucciso Silente a malincuore. Non voleva farlo.
Hagrid ascolta una discussione fra Silente e Piton: Silente dice a Piton che deve fare una certa cosa, e Piton non vuole. Silente replica con durezza che ora che Piton si è impegnato lo deve fare.
Hagrid riferisce la conversazione a Harry, che pensa che si tratti di sorvegliare Draco. Ma questa è l'interpretazione di Harry, che nasce dall'ostilità verso Piton. Non senza ragioni, Harry trova Piton antipatico. Ma questo lo sa anche Silente, e non vuol dire che Piton stia con Voldemort. Harry attribuisce a Piton cattive intenzioni, e ne interpreta le parole alla luce del suo pregiudizio. Ne ricava un'interpretazione che conferma i suoi preconcetti. Ma l'interpretazione è viziata.
Silente si riferisce a un impegno che Piton si è preso e che ora deve mantenere. Con chi si è preso l'impegno? Harry pensa che si sia impegnato con Silente, e che perciò Silente pretenda che resti fedele alla sua parola. Pensandoci bene, quando mai Silente ha parlato così a qualcuno? Di solito è gentile. Non mi spiego tanta durezza per pretendere che Piton sorvegli Draco Malfoy. Ci sono altri impegni che Piton si è assunto? Certo che sì, c'è il voto infrangibile. Se l'impegno che Piton si è preso è il voto infrangibile, la durezza si spiega. Se Piton non mantiene il voto, morirà.
Con il voto infrangibile Piton si è impegnato a compiere lui quanto Voldemort ha chiesto a Draco, qualora Draco non ci riesca. All'inizio non sappiamo di che si tratta. Alla fine sappiamo che Draco doveva uccidere Silente.
Quando Silente è sulla torre, solo e disarmato, non mostra nessuna paura. Non ha paura della morte: alla fine di Harry Potter 1 dice che, per una mente bene organizzata, la morte è solo una nuova avventura. Non ha paura di Draco, anzi gli offre di nasconderlo da Voldemort, per salvarlo. Non ha paura di Mangiamorte che sopraggiungono, neppure del lupo mannaro che minaccia di scannarlo.
Quando arriva Piton sulla torre, Silente lo prega: Severus, per favore. Harry crede che lo preghi di salvarlo dalla morte, e si spaventa. Per la prima volta, Silente stava supplicando.
In realtà lo prega di ucciderlo, come d'accordo. Piton lo fa, con l'incantesimo avada kedavra.
Piton è arrivato di corsa apposta per questo. Ha dovuto superare l'opposizione del prof. Vicious (Flitwick) e di Hermione. Come l'ha superata? Stordendoli temporaneamente. Se Piton fosse dalla parte di Voldemort, li avrebbe uccisi. Invece non fa male a nessuno: solo a Silente.
Sembra chiaro che i due sono d'accordo.
Tuttavia, questo post non è come quello di Gabriel. Non contiene dati nascosti: solo quelli già presenti in Harry Potter 1-6. A partire da quei dati, proporrò una ricostruzione degli avvenimenti che è diversa da quella di Harry come personaggio.
Ho già sostenuto che Piton sta dalla parte di Silente. Ora la domanda è: ma allora, perché lo uccide?
Può farlo senza essere contro Silente a una condizione: che sia Silente stesso a comandarlo.
Pensaci bene: Piton ha ucciso Silente a malincuore. Non voleva farlo.
Hagrid ascolta una discussione fra Silente e Piton: Silente dice a Piton che deve fare una certa cosa, e Piton non vuole. Silente replica con durezza che ora che Piton si è impegnato lo deve fare.
Hagrid riferisce la conversazione a Harry, che pensa che si tratti di sorvegliare Draco. Ma questa è l'interpretazione di Harry, che nasce dall'ostilità verso Piton. Non senza ragioni, Harry trova Piton antipatico. Ma questo lo sa anche Silente, e non vuol dire che Piton stia con Voldemort. Harry attribuisce a Piton cattive intenzioni, e ne interpreta le parole alla luce del suo pregiudizio. Ne ricava un'interpretazione che conferma i suoi preconcetti. Ma l'interpretazione è viziata.
Silente si riferisce a un impegno che Piton si è preso e che ora deve mantenere. Con chi si è preso l'impegno? Harry pensa che si sia impegnato con Silente, e che perciò Silente pretenda che resti fedele alla sua parola. Pensandoci bene, quando mai Silente ha parlato così a qualcuno? Di solito è gentile. Non mi spiego tanta durezza per pretendere che Piton sorvegli Draco Malfoy. Ci sono altri impegni che Piton si è assunto? Certo che sì, c'è il voto infrangibile. Se l'impegno che Piton si è preso è il voto infrangibile, la durezza si spiega. Se Piton non mantiene il voto, morirà.
Con il voto infrangibile Piton si è impegnato a compiere lui quanto Voldemort ha chiesto a Draco, qualora Draco non ci riesca. All'inizio non sappiamo di che si tratta. Alla fine sappiamo che Draco doveva uccidere Silente.
Quando Silente è sulla torre, solo e disarmato, non mostra nessuna paura. Non ha paura della morte: alla fine di Harry Potter 1 dice che, per una mente bene organizzata, la morte è solo una nuova avventura. Non ha paura di Draco, anzi gli offre di nasconderlo da Voldemort, per salvarlo. Non ha paura di Mangiamorte che sopraggiungono, neppure del lupo mannaro che minaccia di scannarlo.
Quando arriva Piton sulla torre, Silente lo prega: Severus, per favore. Harry crede che lo preghi di salvarlo dalla morte, e si spaventa. Per la prima volta, Silente stava supplicando.
In realtà lo prega di ucciderlo, come d'accordo. Piton lo fa, con l'incantesimo avada kedavra.
Piton è arrivato di corsa apposta per questo. Ha dovuto superare l'opposizione del prof. Vicious (Flitwick) e di Hermione. Come l'ha superata? Stordendoli temporaneamente. Se Piton fosse dalla parte di Voldemort, li avrebbe uccisi. Invece non fa male a nessuno: solo a Silente.
Sembra chiaro che i due sono d'accordo.
Snape, ovvero Piton il doppiogiochista
Comunque la si metta, il prof. Piton (Snape nell'originale) è un doppiogiochista. O è fedele a Silente (nell'originale Dumbledore) e si finge fedele a Voldemort, o è fedele a Voldemort e si finge fedele a Silente.
Nel corso di Harry Potter 4 scopriamo che Piton è stato un Mangiamorte (Death Eater). Porta ancora il Marchio oscuro sul braccio. E tuttavia, secondo Silente, si è pentito, e gliene ha dato prova. Voldemort, al suo ritorno, se ne mostra anche lui convinto. Nello spettrale cimitero, dopo avere ricuperato fattezze umane, convoca i Mangiamorte e dice loro, fra l'altro: "E qui abbiamo sei Mangiamorte assenti... tre morti per servirmi. Uno troppo vile per fare ritorno... la pagherà. Uno che credo mi abbia lasciato per sempre... verrà ucciso, naturalmente... e uno, il
mio servo più fedele, che è già rientrato al mio servizio".
Chi sono i tre assenti? Facile: quello troppo vile è Karkaroff. La pagherà, dice, e in seguito viene ucciso. Il servo più fedele è Barty Crouch figlio. Quello che teme lo abbia lasciato per sempre può essere solo Piton, l'unico che sappiamo con certezza che è stato Mangiamorte e che non è presente.
In seguito Silente affida a Piton la difficile missione di ritornare da Voldemort, per fingere di essere ancora dei suoi. Apprendiamo in seguito che c'è riuscito. C'è riuscito così bene, che ci viene il dubbio che sia veramente con Voldemort.
Fermiamoci qui. Alla fine di Harry Potter 4, Voldemort e Silente sono d'accordo! Entrambi sono convinti che Piton sia passato irrevocabilemente dalla parte di Silente.
In seguito Voldemort cambia idea, e questo ci confonde. Da quel momento, uno dei due si sbaglia. Ma è mai possibile che alla fine del 4° si sbagliassero entrambi? I due maghi più potenti in circolazione, entrambi capaci di leggere nel pensiero? Così dice Silente di sé: "Ma anch’io sono sufficientemente abile in Legilimenzia da sapere se qualcuno mi sta mentendo".
Non sembra possibile. Piton è ancora dalla parte di Silente.
Nel corso di Harry Potter 4 scopriamo che Piton è stato un Mangiamorte (Death Eater). Porta ancora il Marchio oscuro sul braccio. E tuttavia, secondo Silente, si è pentito, e gliene ha dato prova. Voldemort, al suo ritorno, se ne mostra anche lui convinto. Nello spettrale cimitero, dopo avere ricuperato fattezze umane, convoca i Mangiamorte e dice loro, fra l'altro: "E qui abbiamo sei Mangiamorte assenti... tre morti per servirmi. Uno troppo vile per fare ritorno... la pagherà. Uno che credo mi abbia lasciato per sempre... verrà ucciso, naturalmente... e uno, il
mio servo più fedele, che è già rientrato al mio servizio".
Chi sono i tre assenti? Facile: quello troppo vile è Karkaroff. La pagherà, dice, e in seguito viene ucciso. Il servo più fedele è Barty Crouch figlio. Quello che teme lo abbia lasciato per sempre può essere solo Piton, l'unico che sappiamo con certezza che è stato Mangiamorte e che non è presente.
In seguito Silente affida a Piton la difficile missione di ritornare da Voldemort, per fingere di essere ancora dei suoi. Apprendiamo in seguito che c'è riuscito. C'è riuscito così bene, che ci viene il dubbio che sia veramente con Voldemort.
Fermiamoci qui. Alla fine di Harry Potter 4, Voldemort e Silente sono d'accordo! Entrambi sono convinti che Piton sia passato irrevocabilemente dalla parte di Silente.
In seguito Voldemort cambia idea, e questo ci confonde. Da quel momento, uno dei due si sbaglia. Ma è mai possibile che alla fine del 4° si sbagliassero entrambi? I due maghi più potenti in circolazione, entrambi capaci di leggere nel pensiero? Così dice Silente di sé: "Ma anch’io sono sufficientemente abile in Legilimenzia da sapere se qualcuno mi sta mentendo".
Non sembra possibile. Piton è ancora dalla parte di Silente.
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martedì 19 giugno 2007
da che parte sta Piton?
Difficile indovinare che cosa accadrà in Harry Potter 7 se non si chiarisce da che parte sta Piton-Snape. Chi è davvero Piton? La quinta colonna di Silente nel campo di Voldemort, o la quinta colonna di Voldemort a Hogwarts.
Harry Potter 5 e 6 sono scritti in modo da lasciare spazio a entrambe le interpretazioni. E tuttavia non possono essere vere entrambe. Una buona spia deve simulare di essere da una parte, mentre in realtà è dall'altra. Quindi, nell'uno o nell'altro caso, Piton compirà azioni apparentemente favorevoli a Silente, e azioni apparentemente favorevoli a Voldemort. Come distinguere la verità dall'apparenza?
In Harry Potter 5 Piton è descritto come un capace occlumens. Ciò spiega come possa tenere nascoste le proprie reali intenzioni a un mago potente, persino a un legilimens come Silente o come Voldemort. Peggio ancora, se Piton può ingannare uno dei due più potenti maghi conosciuti, a maggior ragione può ingannare il lettore.
Nel 5° sembra che Piton inganni Voldemort. Nel 6° sembra che inganni Silente.
Quale inganno è reale, e quale è apparente?
Harry Potter 5 e 6 sono scritti in modo da lasciare spazio a entrambe le interpretazioni. E tuttavia non possono essere vere entrambe. Una buona spia deve simulare di essere da una parte, mentre in realtà è dall'altra. Quindi, nell'uno o nell'altro caso, Piton compirà azioni apparentemente favorevoli a Silente, e azioni apparentemente favorevoli a Voldemort. Come distinguere la verità dall'apparenza?
In Harry Potter 5 Piton è descritto come un capace occlumens. Ciò spiega come possa tenere nascoste le proprie reali intenzioni a un mago potente, persino a un legilimens come Silente o come Voldemort. Peggio ancora, se Piton può ingannare uno dei due più potenti maghi conosciuti, a maggior ragione può ingannare il lettore.
Nel 5° sembra che Piton inganni Voldemort. Nel 6° sembra che inganni Silente.
Quale inganno è reale, e quale è apparente?
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