Ho cercato di sgombrare il campo da una certa interpretazione della profezia, secondo cui alla fine dovrebbero morire sia Harry che Voldemort. Altri hanno ricordato che ci sarebbe un modo più semplice di farlo, alla luce delle ultime pagine del capitolo "Horcruxes" (in inglese) in Harry Potter 6°.
Silente dice chiaramente che la profezia ha il valore che le danno Harry e Voldemort. Ha valore per Voldemort, perché ha deciso di agire scegliendo liberamente di uccidere Harry. Ha valore per Harry, perché vuole distruggere l'assassino dei suoi genitori e di tanti amici. Secondo Silente, il motivo per cui lotteranno all'ultimo sangue è perché lo vogliono fare, non perché lo dice la profezia. Harry capisce e riconosce le parole di Silente come vere. Forse dovremmo chiedere a Voldemort che ne pensa...
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martedì 26 giugno 2007
domenica 24 giugno 2007
che cos'ha Harry di speciale?
Ho cercato di scoprire il segreto di Silente. Non so se ci sono riuscito; non vedo l'ora di leggere il libro. Manca meno di un mese!
Ammettendo che la ricostruzione proposta sia valida, nascono nuove domande. Mi è sembrata molto bella quella proposta da un commento di Joker:
Quale sarebbe la particolarità di Harry? Sarebbe solamente un ragazzino, del quale si parla in una profezia, circondato da persone che lo proteggono (la madre Lily e Dumbledore, ad esempio) i quali diventano, i fin dei conti, i veri antagonisti di Voldemort che sconfiggono l'odio con l'amore.
La domanda mi ha fatto pensare. Finora mi era sembrato che Harry Potter 4° e 6° fossero decisivi, in quanto fanno avanzare la trama verso la conclusione. Invece Harry Potter 5° mi sembrava, come dire, un po' interlocutorio. Come se servisse a fare numero, senza apportare nulla di veramente nuovo, se non la profezia.
La profezia, poi, sembrerebbe diminuire ancora di più lo spazio lasciato all'iniziativa di Harry. Sembra che altri abbiano deciso tutto per lui, senza interpellarlo. Harry la prende male: si ribella. Alla fine se la prende parecchio con Silente, che accusa il colpo. Si domanda: non sarò stato troppo protettivo?
E se Harry Potter 5° servisse proprio a farci capire la parte che resta da giocare a Harry? A ricuperare il suo spazio di libertà? In fondo la domanda di joker potrebbe essere formulata dallo stesso Harry: se la profezia dice già tutto, a me che cosa resta da fare?
Ammettendo che la ricostruzione proposta sia valida, nascono nuove domande. Mi è sembrata molto bella quella proposta da un commento di Joker:
Quale sarebbe la particolarità di Harry? Sarebbe solamente un ragazzino, del quale si parla in una profezia, circondato da persone che lo proteggono (la madre Lily e Dumbledore, ad esempio) i quali diventano, i fin dei conti, i veri antagonisti di Voldemort che sconfiggono l'odio con l'amore.
La domanda mi ha fatto pensare. Finora mi era sembrato che Harry Potter 4° e 6° fossero decisivi, in quanto fanno avanzare la trama verso la conclusione. Invece Harry Potter 5° mi sembrava, come dire, un po' interlocutorio. Come se servisse a fare numero, senza apportare nulla di veramente nuovo, se non la profezia.
La profezia, poi, sembrerebbe diminuire ancora di più lo spazio lasciato all'iniziativa di Harry. Sembra che altri abbiano deciso tutto per lui, senza interpellarlo. Harry la prende male: si ribella. Alla fine se la prende parecchio con Silente, che accusa il colpo. Si domanda: non sarò stato troppo protettivo?
E se Harry Potter 5° servisse proprio a farci capire la parte che resta da giocare a Harry? A ricuperare il suo spazio di libertà? In fondo la domanda di joker potrebbe essere formulata dallo stesso Harry: se la profezia dice già tutto, a me che cosa resta da fare?
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lo scheletro di Harry Potter
Mi tocca rassicurare un po' i lettori sorpresi dal post precedente.
La mia è solo una proposta. Ho cercato di riassumere in poche righe quello che ho messo insieme nel corso di alcuni anni, dall'uscita di Harry Potter 4° in poi. Ne abbiamo discusso poi tra amici: dopo tanti tentativi falliti, un giorno siamo arrivati all'idea del sacrificio di Silente. Da allora mi ha convinto sempre di più.
Oggi, per essere breve e chiaro, ho cominciato dal punto di arrivo, lasciando fuori dal messaggio difficoltà e dubbi. Non nego che ne restino molte. Anzi, quasi da ogni risposta nascono nuove domande.
In fondo quello che ho delineato è come uno scheletro. Per dargli vita occorrono ancora i muscoli, la pelle, gli organi... Uno scheletro fa un po' paura, perché manca tutto quello che ci dovrebbe stare sopra. Uno scheletro che cammina farebbe ancora più paura. Ma gli scheletri che camminano sono immaginari... almeno spero!
Il libro di Harry Potter 7° non sarà uno scheletro. Questa è l'unica cosa di cui siamo veramente già certi, perché l'autrice ha permesso che si sapesse che il libro conterrà più di 700 pagine. Ma penso che la notizia non ci scoraggi, anzi! Non saremmo qui se non ci fossero piaciuti i libri precedenti... Anzi, confido che il libro sarà meglio di quello che possiamo cercare di prevedere adesso. Alla fine, scommetto che ci sarà sembrato troppo corto...
La mia è solo una proposta. Ho cercato di riassumere in poche righe quello che ho messo insieme nel corso di alcuni anni, dall'uscita di Harry Potter 4° in poi. Ne abbiamo discusso poi tra amici: dopo tanti tentativi falliti, un giorno siamo arrivati all'idea del sacrificio di Silente. Da allora mi ha convinto sempre di più.
Oggi, per essere breve e chiaro, ho cominciato dal punto di arrivo, lasciando fuori dal messaggio difficoltà e dubbi. Non nego che ne restino molte. Anzi, quasi da ogni risposta nascono nuove domande.
In fondo quello che ho delineato è come uno scheletro. Per dargli vita occorrono ancora i muscoli, la pelle, gli organi... Uno scheletro fa un po' paura, perché manca tutto quello che ci dovrebbe stare sopra. Uno scheletro che cammina farebbe ancora più paura. Ma gli scheletri che camminano sono immaginari... almeno spero!
Il libro di Harry Potter 7° non sarà uno scheletro. Questa è l'unica cosa di cui siamo veramente già certi, perché l'autrice ha permesso che si sapesse che il libro conterrà più di 700 pagine. Ma penso che la notizia non ci scoraggi, anzi! Non saremmo qui se non ci fossero piaciuti i libri precedenti... Anzi, confido che il libro sarà meglio di quello che possiamo cercare di prevedere adesso. Alla fine, scommetto che ci sarà sembrato troppo corto...
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