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venerdì 3 agosto 2007

quali delle nostre premesse erano valide? (spoiler)

Tutti i ragionamenti svolti sul blog partivano da alcune premesse. Provo a elencarle:
1) la trama di Harry Potter è coerente: le cose che succedono dopo dipendono da quelle raccontate prima;
2) non ci saranno nuovi viaggi nel tempo;
3) chi muore muore davvero;
4) chi è morto una volta non tornerà più.

La prima premessa è il presupposto di qualsiasi ragionamento sulla trama. Se non valesse, il racconto sarebbe arbitrario, e sarebbe inutile cercare di prevedere alcunché. Il narratore non sarebbe vincolato neppure da ciò che ha già raccontato.

La seconda premessa non si può dedurre dalla prima. Esistono racconti di viaggi nel tempo. In questi racconti, è possibile cambiare eventi che già raccontati, che sembravano condurre alla morte di qualcuno. Il prigioniero di Azkaban si addentra pericolosamente in questo terreno. Tuttavia, la Rowling ha detto molto chiaramente che non ci sarebbero stati altri viaggi nel tempo: lo ha detto esplicitamente nelle interviste, e lo ha fatto capire nella storia stessa, allorché ha comunicato che, nel combattimento che si svolge al ministero della magia alla fine del 5°, tutte le giratempo sono andate distrutte.

La terza premessa non si può dedurre dalla seconda. Si potrebbe immaginare un mondo in cui gli uomini sono liberi di tornare dalla morte. Ciò comporterebbe una conseguenza importante nel modo di concepire l'essere umano: quello che vediamo camminare, mangiare e bere non sarebbe l'uomo, ma una specie di vestito che l'uomo indossa. Come l'ha indossato, così lo può deporre. Eventualmente ne può indossare un altro. Così concepisce l'uomo Socrate, quando, prima di bere la cicuta, dice a Critone che il vero Socrate non è quello che morirà e verrà sepolto, ma è quello che pensa e conosce la verità: è cioè la sua anima. E l'anima non può morire. Se però l'uomo è completo senza il corpo, potrebbe anche reincarnarsi ed assumere un corpo diverso. Più ancora: potrebbe esistere ancora prima del suo corpo, che sarebbe soltanto uno dei molti corpi che può assumere in successione.
Questo non accade nel mondo di Harry Potter: i genitori di Harry sono morti davvero, Sirius è morto davvero, Silente è morto davvero. I genitori di Harry sono veramente sepolti nel cimitero presso Godric Hollow. Ci sono fantasmi, ma non possono godere di un'esistenza piena. Non hanno un vero corpo, ma solo l'immagine del corpo che è stato ucciso. Non godono di una seconda vita, ma restano attaccati alla vita di prima. Nulla di veramente nuovo succede loro: restano legati all'aspetto che ebbero al momento di morire, e sono per così dire fissati su un evento della loro vita. Sono nell'impossibilità di procedere oltre, giacché, se lo facessero, dovrebbero ammettere che sono morti e sepolti. La loro condizione è infelice.

La quarta premessa non si può dedurre dalla terza. Si potrebbe pensare un mondo in cui l'uomo comincia ad esistere come persona quando il suo corpo viene concepito nel grembo materno, a tal punto che quel corpo rimane l'unico corpo di quella persona determinata. In questo mondo non c'è reincarnazione possibile. In questo mondo, la morte è vera morte dell'uomo, e non solo deposizione di un vestito. Ciò non vuol dire che in questo mondo tutto finisca con la morte. Alla fine della Pietra filosofale, Silente dice che la morte è una nuova avventura. Dunque il soggetto dell'avventura persiste: esiste ancora qualcuno, che passa a un nuovo stato di esistenza, in cui può conservare consapevolezza. Si tratta di un mondo in cui l'anima, non l'uomo intero, perdura anche dopo la morte. La morte consiste nella separazione dell'anima dal corpo. Sembra chiaro che questo è il mondo in cui vive Harry Potter. Nel mondo di Harry, con la maledizione avada kedavra si può affrettare la separazione. Tutto questo era chiaro fin da prima di Harry Potter 7°.

Ora, in questo mondo, è impossibile che chi è morto torni alla vita? Se fosse veramente impossibile, non succederebbe mai. Ma sarebbe veramente impossibile soltanto se con la morte io andassi distrutto del tutto. Se cioè non vi fosse nulla di me che persiste. Nel mondo di Harry Potter, l'anima persiste oltre la morte, anche mentre il corpo si decompone nella tomba. Ciò non vuol dire che chi è morto possa tornare alla vita: un conto è che non sia impossibile, un altro è che io che sono morto abbia il potere di farlo. Sembra che i morti non abbiano questo potere.

Ma basta la possibilità perché vi sia qualcuno che tenta l'impresa. Sarei ingenuo se dicessi che ciò che non ho mai visto accadere non può accadere in nessun modo.

E quindi la quarta premessa potrebbe non essere valida, anche se fossero valide le prime tre.

Ho tolto dal post originale un paragrafo che forse era fuorviante, e che aveva motivato il commento sottostante di Danfry. Ho perciò modificato il post nel paragrafo che segue:

Il ritorno alla vita mi sembra cosa diversa da quello che Voldemort tenta di fare con la magia nera delle horcrux. Voldemort non cerca di tornare dalla morte, cerca di evitarla del tutto. Perché? Per la semplice ragione che, per tornare dalla morte, occorre prima morire, e questo è proprio quanto Voldemort non riesce ad accettare. Voldemort teme la morte come il peggiore dei mali e fa di tutto per evitare il dolore che comporta.

mercoledì 11 luglio 2007

Ordine della Fenice

Temo che non riuscirò a vedere presto l'Ordine della Fenice. Sarei grato ai lettori che volessero raccontare che cosa hanno ricavato dalla visione.
In generale, i cambiamenti rispetto al libro possono essere significativi.
In particolare, sarebbe utile sapere se nell'albero genealogico di casa Black si trova Regulus, se fra le cianfrusaglie c'è un medaglione, fino a che punto Kreacher arriva l'anormalità di Kreacher, se nelle parole della profezia ci sono cambiamenti rispetto al libro, la morte di Sirius e altri punti che abbiamo discusso nel blog. Già che ci siamo, varrebbe la pena di valutare se si ha l'impressione che Silente avrebbe voluto uccidere Voldemort e, in caso affermativo, perché non lo fa.
Sarebbe interessante sapere che aspetto ha il velo delle anime. Un lettore ha suggerito che la sala dove si trova il Lethifold sia l'antica sede del Wizengamot, e che il Lethifold servisse per eseguire le sentenze capitali. Aggiungerei, finché la pena di morte era in vigore in Gran Bretagna.

martedì 3 luglio 2007

ripensamento sull'osso del padre

I commenti dei lettori mi inducono a ripensare al ritorno di Voldemort alla fine del Calice di fuoco. Quando domandavo la fine di Harry Potter: l'osso del padre è una horcrux? ero consapevole che, nel proporre che l'asso del padre di Tom Riddle fosse una horcrux, mi discostavo dall'interpretazione di Silente, che calcolava 6 horcrux, oltre al frammento di anima che è nel corpo di Voldemort. Pensavo perciò che l'osso del padre fosse una sorpresa anche per lui.

Il commento firmato da phoenix2 il 2 luglio mi ha convinto del contrario. Abbandono perciò l'idea che la horcrux creata da Voldemort in occasione dell'omicidio del padre sia l'osso del padre. Phoenix ricorda che Voldemort nutriva disprezzo per le proprie origini babbane, e invece sceglieva come horcrux oggetti che riteneva degni di stima. Sembra piuttosto che la horcrux sia il medaglione di Serpeverde, che ora abbiamo visto sulla copertina di The Deathly Hallows, edizione per adulti della Bloomsbury.

Alla luce di questo, occorre rivalutare l'idea di Silente che l'identità personale, l'io o self di Voldemort, sia preservata dal frammento di anima rimasto nel suo corpo dopo la creazione delle horcrux. Il corpo che abitava sarebbe stato distrutto quando Voldemort aveva cercato di uccidere Harry ancora bambino. Se Voldemort non avesse creato alcuna horcrux, la sua anima avrebbe abbandonato per sempre il mondo, come accade agli altri. Avendo creato le horcrux, rimane in qualche modo legata al mondo dei vivi, dove conduce un'esistenza spettrale e impotente. Sembra che lo stesso frammento di anima ricuperi un corpo grazie alla magia nera operata da Codaliscia alla fine del Calice di fuoco.

lunedì 25 giugno 2007

l'osso del padre è una horcrux?

Come ha già scritto una lettrice appassionata di Harry Potter, si può pensare che l'osso del padre di Tom Riddle sia una horcrux. L'incantesimo compiuto da Codaliscia servirebbe a far entrare in un nuovo corpo il frammento dell'anima di Voldemort che era contenuto nell'osso del padre. Ecco perché ci voleva il cimitero dove era sepolto il padre: per recuperare l'osso necessario.

La horcrux sarebbe così andata distrutta, non contro il volere di Voldemort, ma nel modo da lui auspicato. Il frammento di anima che era contenuto nell'osso del padre verrebbe trasferito nel corpo di Voldemort, ricavato dalla carne di Peter e dal sangue di Harry. Spero che mi sia permesso ricordare che nel linguaggio della Bibbia "carne e sangue" sono l'espressione tradizionale per indicare l'essere umano nella sua dimensione corporale. Penso che la Rowling sapesse questo: in fin dei conti è cristiana e ha studiato lettere.

Se così fosse, ci sarebbe una conseguenza di rilievo per la trama di The Deathly Hallows. Harry dovrà affrontare Voldemort: uno dei due sarà tolto di mezzo una volta per tutte. Ma non c'è speranza di togliere di mezzo Voldemort, se prima le horcrux non sono distrutte. La storia di Harry Potter 7° si delinea come una corsa contro il tempo, Harry dovrà trovare e distruggere le horcrux rimanenti, prima che Voldemort trovi lui. Se l'osso del padre è veramente una horcrux, ne rimane una di meno da distruggere.

Nel 6° Silente dice che Voldemort sulle prime non sapeva della distruzione del diario di Tom Riddle. Qualcuno ha riferito a Silente (chi, se non Piton?) che, quando Voldemort l'ha scoperto, ha riversato il suo furore contro Lucius Malfoy. Di qui Silente ha ricavato che si può distruggere una horcrux senza che Voldemort lo sappia. Ma un conto è distruggerne una, un altro è distruggerle tutte una dopo l'altra. Sarebbe azzardato pensare che Voldemort lo scoprirà nel corso di HP 7?

Che cosa faremmo allora se fossimo in Voldemort?

horcrux finalmente!

Pensiamo ora alla protezione che il sacrificio della vita di Silente ha riportato su Harry. Se la nostra interpretazione del segreto di Silente è corretta, allora quando Voldemort, pensando di avere ormai vinto, lancerà l'avada kedavra su Harry, la maledizione rimbalzerà sulla stesso Voldemort. Con che effetto?

Lo stesso che ebbe 18 anni prima. Il corpo di Voldemort sarà distrutto, e il frammento dell'anima di Voldemort che lo muoveva sarà reso impotente. Diciamo che Voldemort morirà di nuovo, come 18 anni prima.

Ma 18 anni prima non era morto del tutto, perché aveva frammentato la propria anima creando diverse horcrux. Così, quando aveva avuto l'occasione propizia alla fine del 4°, era tornato. Così aveva cercato di tornare già nella Camera dei segreti, usando il frammento d'anima contenuto nel diario di Tom Riddle.

Ne consegue che, perché la sconfitta di Voldemort sia definitiva, occorre prima distruggere le horcrux rimanenti. Per farlo, bisogna trovarle.

Prima però di discutere quali siano quelle rimanenti, compreso il medaglione già trovato da Regulus Black e conservato a casa di Sirius in mezzo al ciarpame, vorrei rivolgere l'attenzione alla fine del Calice di fuoco.

Nel 6° ci facciamo un'idea di come si crea una horcrux: ogni omicidio spezza l'anima dell'assassino. Voldemort ricorre alla magia nera per racchiudere il frammento d'anima lacerato in un oggetto, che diventa la horcrux. Secondo Silente, Voldemort lo fa in occasione di omicidi particolarmente significativi.

Ma questo è solo l'inizio. Che cosa succede quando Voldemort colpisce Harry ancora bambino? Siccome ci sono frammenti della sua anima in altrettante horcrux, non scompare da questo mondo, ma vi rimane come un'ombra. Alla fine del 4° torna invece in carne ed ossa. Come? Quando ci viene raccontato l'incantesimo di Codaliscia, ancora non sappiamo nulla delle horcrux. Ora però dovremmo sapere che occorre una horcrux. Ora possiamo rileggere l'incantesimo e cercare dove interviene la horcrux.

Ecco la domanda appassionante: quale horcrux viene usata alla fine del Calice di fuoco? E perché come luogo dell'incantesimo viene scelto un cimitero? E proprio quel cimitero?