Un inciso, per tenere alta la suspence.
Fin qui ho dato per scontato che la storia raccontata dalla Rowling sia coerente. Non è un'ingenuità? Anche la Rowling può sbagliare.
Certo che può. A parte i minuti errori di stampa, Harry Potter 4 conteneva un errore importante. Nella prima edizione in lingua inglese, la priori incantatio conteneva un errore. Non mi riferisco al fatto che viene chiamata in inglese priori incantatem: è chiaro che il latino di molti incantesimi è un latino storpiato. Mi riferisco al fatto che il padre e la madre di Harry emergevano nell'ordine in cui sono stati uccisi, anziché in ordine inverso. Nella seconda edizione l'errore è stato corretto.
Ma questi errori non danneggiano la trama. Invece c'è un errore macroscopico, potenzialmente capace di distruggere tutta la trama.
In Harry Potter 3° Hermione usa una macchina del tempo. Dopo la morte di Fierobecco, questa viene usata per tornare indietro nel tempo, in modo da salvare Fierobecco dall'esecuzione.
Si stabilisce così un precedente pericoloso. Se la macchina del tempo viene usata per salvare Fierobecco, come mai a nessuno viene in mente di usarla per salvare Cedric Diggory? Oppure Sirius? Oppure Silente? Non ne sarebbe valsa la pena?
La risposta è che, se si può tornare indietro nel tempo e cambiare il passato, si crea una contraddizione. La stessa cosa è accaduta e non accaduta allo stesso tempo. In tal modo, tutta la coerenza della storia viene meno. Si potrebbero salvare i buoni che sono morti, ma anche la morte di Voldemort alla fine del settimo non sarebbe definitiva. Si potrebbe cominciare un 8° volume con un Mangiamorte che torna indietro qualche ora e salva Voldemort. Sarebbe tutta una presa in giro. Non ci sarebbe più storia, ma solo eventi provvisori che possono essere cambiati a piacimento.
La Rowling se n'è accorta. Come rimediare? Troppo tardi per rifare il Prigioniero di Azkaban. Ormai il danno era fatto. Pentita, la Rowling ha evitato accuratamente di menzionare le macchine del tempo del ministero nei volumi 4° e 5°. A qualcuno non è bastato. Di certo non è bastato alla Rowling. Nel 6° ha dichiarato che tutte le macchine del tempo sono andate distrutte nel combattimento che si svolge alla fine del 5° al ministero della magia.
In questo modo la Rowling ha dimostrato di essersi pentita. Il pentimento si manifesta nel proposito di non ricorrere più alle macchine del tempo. Certo, potremmo dire che, come erano state costruite una volta, potrebbero essere ricostruite. Ma a nessun personaggio viene in mente.
Conclusione: possiamo stare tranquilli che non ci saranno viaggi nel tempo in Harry Potter 7°. La Rowling ci ha fatto capire che non vuole.
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sabato 23 giugno 2007
l'unico vero errore della Rowling
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domenica 17 giugno 2007
datemi un punto d'appoggio
Datemi un punto d'appoggio, e solleverò il mondo.
Qual è il nostro punto d'appoggio per indovinare la fine di Harry Potter?
Interrogata sul motivo del successo dei suoi libri, JK Rowling ha detto che il segreto sta in una trama serrata: letteralemente, una trama a prova d'acqua (a watertight plot). Questo vuol dire che gli eventi raccontati nei 7 libri sono concatenati.
Questo crea la presunzione che gli avvenimenti che sono narrati in Harry Potter 1-6, ma che non hanno ancora trovato spiegazione, la troveranno nel 7°.
Un esempio di concatenazione nei libri 1-6: Harry Potter 2 introduce il diario di Voldemort. Nel 6° apprendiamo che era una horcrux. Già dal 2° sapevamo che Voldemort viveva in qualche modo nel diario. Ora sappiamo come faceva. Quindi un evento di Harry Potter 2 trova spiegazione in Harry Potter 6.
Se riuscissimo a trovare in Harry Potter 1-6 eventi ancora inspiegati, allora potremmo cercarne la spiegazione. La spiegazione dovrà essere innanzitutto coerente con quanto già sappiamo.
Se una spiegazione non è coerente con un fatto, dovrà essere scartata. Se quadra con quanto è già accaduto, allora è possibile che sia vera.
La prima domanda allora è: quali fatti già accaduti sono ancora privi di una spiegazione plausibile?
Qual è il nostro punto d'appoggio per indovinare la fine di Harry Potter?
Interrogata sul motivo del successo dei suoi libri, JK Rowling ha detto che il segreto sta in una trama serrata: letteralemente, una trama a prova d'acqua (a watertight plot). Questo vuol dire che gli eventi raccontati nei 7 libri sono concatenati.
Questo crea la presunzione che gli avvenimenti che sono narrati in Harry Potter 1-6, ma che non hanno ancora trovato spiegazione, la troveranno nel 7°.
Un esempio di concatenazione nei libri 1-6: Harry Potter 2 introduce il diario di Voldemort. Nel 6° apprendiamo che era una horcrux. Già dal 2° sapevamo che Voldemort viveva in qualche modo nel diario. Ora sappiamo come faceva. Quindi un evento di Harry Potter 2 trova spiegazione in Harry Potter 6.
Se riuscissimo a trovare in Harry Potter 1-6 eventi ancora inspiegati, allora potremmo cercarne la spiegazione. La spiegazione dovrà essere innanzitutto coerente con quanto già sappiamo.
Se una spiegazione non è coerente con un fatto, dovrà essere scartata. Se quadra con quanto è già accaduto, allora è possibile che sia vera.
La prima domanda allora è: quali fatti già accaduti sono ancora privi di una spiegazione plausibile?
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